Leggi il Fascicolo
ROGGERI Orazio, La zecca di Tortona, XIIU1907, pp. 3-13, ill.
Nel dicembre 1248, da Vercelli, Federico II concedeva a Tortona il privilegio di battere moneta. Questa però entra nell’uso a partire dal settembre J 2:’ì4, dopo che una convenzione, firmata in Cremona il 3 giugno dai sindaci e procuratori del Comune Goffredo di Arquata e Lanfranco di Pulvino, con Cremona, Parma, Brescia, Piacenza, Pavia e Bergamo ne sancì il riconoscimento in tutta la Lombardia. I pezzi sono: il denaro grosso del valore di quattro imperiali; il denaro piccolo detto mezzano (valore l’ottava parte del grosso); la medaglia ossia quarto (valore un sedicesimo di grosso). Le monete tortonesi continuarono ad avere larga circolazione (fino al 1347) ma con titolo ridotto per cui, negli Statuti del 1327, il loro valore è fissato a 2/3 del nominale. Si descrivono poi gli esemplari, precisando che il grosso vale quattro denari imperiali e veniva chiamato anche terzarolo, in quanto il soldo (moneta nominale di conto) si otteneva con 12 denari, vale a dire tre grossi. 60 monete costituivano la libra denariorum terdonensis (in ragione di 20 soldi per 1 lira). Il mezzano prende il nome dal suo valore di mezzo imperiale (il solidus di riferimento per tutti); a partire dalla metà del XIII secolo tale moneta viene coniata con titolo ridotto a 1/3 di imperiale, ma ebbe ampia diffusione tanto da essere conosciuta come tortonino/dertonino. La medaglia, del valore di un un quarto d’imperiale, ebbe scarsa coniazione, sostituito nell’uso pratico dal deprezzato dertonino.
LEGÈ Vincenzo, Gli assedi di Tortona del 1642 e 1643, e una lettera di mons. Giov. Frane. Fossati, XIIUl907, pp. 14-30.
Notizie sulla crisi di successione a Vittorio Amedeo I, con intervento francese e spagnolo, da cui la guerra che porta all’assedio del 1642/43. Gli archivi pan-occhiali confermano la resa della città ai Franco-Savoiardi di Tomaso di Savoia il 5 ottobre. L’assedio al castello – difeso da don Diego Saavedra – si conclude il 25 novembre, ma l’ 8 febbraio successivo la città capitola agli Spagnoli che assediano i Francesi di Fleurville trinceratisi in castello, nel convento di S. Domenico e sull’altura di S. Eufemia. Gli attacchi di Tommaso di Savoia portano alla devastazione dei paesi di Spineto, Carbonara, Mombisaggio, Villaromagnano, Vho, Sarezzano, Castellar Guidobono, Viguzzolo e altri; le fortificazioni spagnole, rilevate dall’ing. Francesco Prestino con tutte le posizioni per ordine del governatore Giovanni de Velasco e de la Cueva, conte di Siruela, sono inattaccabili e così la guarnigione cede il castello il 27 maggio salvando armi, bandiere e 4 pezzi d’artiglieria. Dai libri parrocchiali di S. Giovanni in Piscina risultano abitare in castello 130 persone nel 1645, ridottesi a 69 nel 1649. Segue una missiva del vescovo Giovanni Francesco Fossati del 29.IV.1646 indirizzata al governatore di Milano Bernardino Fernandez de Velasco, connestabile di Castiglia, in cui si rievocano quei fatti suggerendo il rifacimento delle fortificazioni di Tortona.
CERETI Pio Evasio, Passaggio di Pio VII a Tortona l’11 novembre 1804, XIII/1907, pp. 31-50.
Napoleone, proclamatosi imperatore il 12.IV.1804, voleva la consacrazione papale a Parigi. Trovandosi Tortona sull’itinerario papale, al sindaco viene chiesto di mettere a disposizione 80 cavalli e riparare ponti e strade. In particolare a Tortona compete riattare il tratto da porta Voghera sin dopo la Capitania. Dopo un breve soggiorno a Voghera il pontefice riprende la strada per Tortona, dove arriva alle quattro e mezza dell’ 11 novembre e dinnanzi alla cattedrale benedice il popolo e presenzia una breve cerimonia pubblica. Dopo un colloquio privato col vescovo del Dipartimento Villaret riprende il viaggio per Alessandria, per essere a Torino il giorno seguente.
Carlo Arnò, Note sui ministeri Gioberti-Sineo e Chiodo-Rattazzi, (ree.), XIII/1907, p. 51.
Mario Mandatari, Dalla Novella alla Storia Italiana, (ree.), XIII/1907, pp. 51-52.
V. Legè, Il borgo di Viguzzolo e un incendio che lo distrusse il 19 ott. 1427, (ree.), XIII/1907, p. 52.
L. Ubertis, Relazione sul conto consuntivo dell’anno 1905, (ree.), XIII/1907, pp. 52-53.
Gymnasticon lillipuziano, (ree.), XIII/1907, p. 53.
Francesco Roluti, Intorno al nostro problema militare, (ree.), XIII/1907, p. 53.
Achille Artom, L’assedi ad Tourtona, (ree.), XIII/1907, pp. 54-56.
Atti della Società, XIII/1907, pp. 57-58.
Annuncio dell’assemblea generale dei soci del 23.XII.1906 che ha confermato la direzione, avviato la sottoscrizione per la fondazione di una Cassa di Risparmio del Tortonese, deciso di promuovere e sussidiare una Guida Generale del Tortonese e fondare i premi “Cav. Giuseppe Guazzone” e “Anselmo Pomari”.
Statistiche, XIII/1907, pp. 58-59.
Demografica, macello, biblioteca, anno 1906.
Secondo Pia, XIII/1907, pp. 59-60.
Notizia della conferenza del Pia sull’Arte nella regione tortonese a favore del restauro di S. Maria Canale, organizzata dal Comitato di Signore, avvenuta a Tortona il I O marzo e replicata a Torino il 16 aprile.
All’Istituto, XIII/1907, p. 60.
Doni alla biblioteca e al museo.
Giosuè Carducci, XIII/1907, p. 60.
Proposta di una lapide da collocarsi sulla torre del castello per onorarne la memoria.
Ricordo a Vittorio Amedeo III, XIII/1907, pp. 61-62.
Apertura di una pubblica sottoscrizione allo scopo.
Guida artistica, amministrativa, commerciale di Tortona e Circondario, XIII/1907, p. 62.
Imminente la pubblicazione.
Marziano da Tortona, XIII/1907, p. 63.
Notizia del rinvenimento della firma di Marziano in un diploma visconteo del 14 novembre 1412.
Quirico, XIII/1907, p. 63.
Notizia di una tavola quattrocentesca, probabilmente del Quirico, conservata nella parrocchiale di Quargnento
Corso di Coltura, XIII/1907, pp. 63-66.
Relazione sullo svolgimento del corso 1906-1907 e elenco iscritti.
Signanda, XIII/1907, p. 66.
Francesco Fissare, (necrol.), p. XIII/1907, 67.
Francesco Scarabelli, (necrol.), XIII/1907, p. 67
