32/XXXII/1911

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GABOTTO Ferdinando, Gli “Acta sancti 1nnocentii“, XXXII/1911, pp. 3-18.

Si esamina la tesi del Savio secondo cui gli Aera non sono del diacono Celso, e sono databili al sec. XI se non dopo. Sul primo punto si argomenta che il testo attuale è dichiaratamente una compilazione anonima redatta a memoria e su altre fonti per sostituire gli acta perduti.  Sul secondo punto, un confronto testuale evidenzia che gli Acta non possono dipendere dalla Datiana historia. come sostenuto dal Savio, ma semmai viceversa. L’esame delle espressioni usate nel testo, inoltre, suggerisce di datarne la composizione alla prima metà del secolo X. si  propone poi la metà del sec. VII come data di redazione della Legenda dei santi Faustino e Giovita, Calocero, Marziano e Secondo, collegandola al coevo restauro del sepolcro di S. Calocero il cui culto era già antico.

 

LUGANO Placido, 1 primordi dell’abbazia cisterciense di Rivalta Scrivia presso Tortona, dal 1150 al 1200, XXXII/1911, pp. 19-54.

Basandosi sulla pubblicazione dei cartari dell’abbazia di Rivalta curata da A. Trucco, edizione di due codici conservati nella Biblioteca Trivulziana di Milano, l’autore si propone di chiarire le origini dell’abbazia. Nel presente lavoro si pubblicano i regesti di 97 documenti, dal giugno 1159 al maggio 1189, riguardanti le origini dell’abbazia di Rivalta Scrivia.

 

P. Lugano, I Cistercensi e le loro propaggini nell’alta Italia,   (rec.), XXXII/1911, pp. 55-56.

F. Pezza, Per la Tortona-Mortara, XXXII/1911, .), p. 57.

Ministero della P. !., Elenco degli edifici monumentali, Provincia di Alessandria; (rec.), XXXII/1911, pp. 57-58.

C. De Antonio, Authion. Note storiche, (rec.), XXXII/1911, pp. 58-59.

 

Notizie, XXXII/1911, p. 60.

Si rendono noti gli inviti a partecipare al lll° Congresso archeologico internazionale, a Roma, e ai festeggiamenti per i novant’anni del Presidente la Société d’économie politique a Parigi.

 

Signanda, XXXIl/1911, pp. 61-64.

Sanquirico Carlo, (necrol.) XXXII/1911, p. 64.