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BRUNO Salvatore, Canale navigabile Genova – Tortona – Po, XXXVI/1912, pp. 3-42.
Testo della conferenza prevista in Municipio nel gennaio 1913. Vi si sostiene la convenienza economica, per il porto di Genova e per l’area padana, della costruzione di un canale navigabile che congiunga Genova al Po e quindi a un sistema interno di navigazione nel bacino padano, integrato con le ferrovie, rispetto al previsto sviluppo delle sole comunicazioni ferroviarie con l’interno. Si procede poi illustrando i dettagli tecnici di costruzione del canale e del naviglio di trasporto, e le specifiche tecniche dei sistemi di navigazione, superamento dislivelli e costi d’esercizio. I costi di costruzione vengono calcolati pari alla costruzione di una ferrovia che attraversi l’Appennino, ma il canale è utilizzabile anche per produrre energia e irrigare le coltivazioni. Il porto di Tortona costituirebbe il primo snodo tra sistemi fluviale e ferroviario, con indubbi vantaggio economico per la città.
ARZANO Aristide, Tortona eretta in marchesato per Francesco di Ludovico Sforza, XXXVV1912, pp. 43-60.
Si pubblica il diploma ducale (conservato presso l’Archivio di Stato di Milano) con cui, nel giugno 1514, Massimiliano Sforza erige Tortona in marchesato e la concede in feudo, assieme a Sartirana, Pontecurone e Biandrate – tolti questi ultimi ai Sanseverino – nonché ad altri privilegi, al fratello Francesco duca di Bari e marchese, appunto, di Tortona. Si descrivono inoltre le insegne del marchesato, che cessa d’esistere nel 1515 con l’occupazione francese.
F. Pezza, I casi di Lomellina durante l’invasione austriaca del 1859; Contributo frammentario alla storia delle relazioni tra Vigevano e Mortara nel secolo XVI, (Rec.), XXXVI/1912, p. 61.
A. Arzano, L’arrivo della Legione Antonini in Italia, (rec.), XXXVV1912, p. 61.
Doni al Museo, XXXVI/1912, pp. 62-64.
Notizia della.
Signanda, XXXVV1912, pp. 65-66.
Statistiche. Anno 1911, XXXVV/1912, pp. 67-68.
Anagrafe, macello, scuole, elettorale e varie
