24/XXIV/1909

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ALESSIO Felice, Della condizione economica della chiesa tortonese prima e dopo gli assedi e la distruzione della città nel secolo XlI, XXIV/1909, pp. 3-28.

Introdotto il tema dei beni ecclesiastici dopo Costantino, l’autore affronta l’origine del potere temporale dei vescovi di Tortona individuandolo all’inizio del X secolo, con conferma documentaria del loro potere comitale sulla città. I beni documentati della chiesa tortonese di natura privata provengono dalla donazione di Teberga; quelli feudali riguardano Lavegio, donata da Ludovico III nel 901, e Voghera, confermata da Berengario I nel 915; nel 979 Ottone II conferma ampie prerogative feudali al vescovo: giurisdizione su Tortona, Novi, Voghera, Garbagna, l’abbazia di Vendersi, la corte di Cairo. Nel 1083 Enrico IV conferma alla chiesa di Tortona le corti di Pecorara e Villa Secca, gli Arimanni (Serravalle?) e il distretto di Casei e di Pontecurone. Anche Innocenzo II conferma nel 1135 i beni episcopali, specialmente le donazioni di Giseprando e l’acquisto della corte di Alzano, mentre Eugenio III nel 1145 rinnova la conferma; inoltre, i documenti testimoniano numerosi possessi del clero (soprattutto dei canonici). L’elenco puntuale dei beni “pubblici” della chiesa tortonese si trova nel breve di Adriano IV del 1157, dopo la distruzione del Barbarossa: Dernice, San Vittore, Podigliano, Sorli, Bagnaria, Bagnolo, Montesegale, Alzano, Savignone, Paderna, Lanzolo, Gremiasco, Torriglia, San Benedetto, Cervesina, Garbagna, San Calocero, Valadio, Sangano (Sagliano?), Fabbrica, Voghera, Castelnuovo, Mornese, Montoggio, Crocefieschi, Oramala, Montebore, Cavrega, Cuarto; inoltre le abbazie di S. Marziano, S. Stefano, S. Pietro di Precipiano, S. Onorato di Patrania (Torriglia), S. Fortunato di Vendersi, per le quali si danno ampie notizie.

 

ARZANO Aristide, Luciano Manara nel Tortonese, XXIV/1909, pp. 29-45.

Si pubblicano alcune lettere, precedute da un’ampia introduzione, del patriota risorgimentale Luciano Manara in occasione della campagna del 1849, che lo vede impegnato a capo di un battaglione di bersaglieri nella zona tra Tortona, Pavia e l’Oltrepò.

 

ALESSIO Felice, Sant’Innocenzo protovescovo di Tortona, XXIV/1909, p. 47. Si rilevano le incongruenze della tesi di F. Savio secondo cui protovescovo di Tortona è S. Innocenzo e non S. Marziano.

Fiur Salvatich. Verss d’un turtunes ad Vho, (ree.), XXIV/I 909, p. 49.

G. Tambara, La lirica politica del Risorgimento italiano (1815-1870), (rec.), XXIV/1909, pp. 49-50.

G.A. Cesana, Ricordi di un giornalista, (rec.), XXIV/1909, pp. 50-51.

Carlo Leardi, XXIV/1909, pp. 51-52.

Notizia della pubblicazione del 2° volume degli scritti postumi di Carlo Leardi.

 

Sparvara, XXIV/1909, p. 52.

Il canonico Legé precisa che non al castello di Sparvara sul Po ha soggiornato Cristierna, ma a Rocca Sparvara di Quattordio, ora detta Rocca Civaglieri.

 

Nuova elargizione di donna Faustina Leardi XXIV/1909, p. 53.

La patrona contessa Faustina Leardi Bellingeri ha messo a disposizione la somma di lire. 1.200 per un volume riguardante la storia del libero Comune di Tortona. Il lavoro è stato commissionato a F. Gabotto.

 

Acquedotto romano. XXIV/1909, p. 53.

Concessione di un sussidio di lire 1.000 da parte del Ministero della Pubblica Istruzione per rilievi e restauri dell’acquedotto romano.

 

Museo, XXIV/1909, p. 53.

Visita del Prefetto.

 

All’Istituto, XXIV/1909, pp. 54-55.

Arricchita la raccolta bandelliana della biblioteca e acquisiti quadri e monete per il Museo.

 

Notizie statistiche del Comune di Tortona, XXIV/1909, pp. 55-56.

Anagrafe e macello.

 

Ministero dell’Istruzione, XXIV/1909, pp. 56-57.

Circolare ministeriale con cui si invitano soprintendenti e ispettori onorari a far rispettare le misure di sicurezza per le opere d’arte custodite nelle chiese.

 

Signanda, XXJV/1909, pp. 58-60.